Confartigianato Foggia: “La lotta alle mafie sia accompagnata da soluzioni alle emergenze socio-economiche di Capitanata”

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Al di là del momento di grande aggregazione simbolica che radunerà domani, 10 gennaio, le tante forze sane di Capitanata per dire no alle mafie, sarà necessaria una presenza forte, capillare e costante dello Stato in chiave repressiva di qualsivoglia forma di illegalità, che sappia soffocare quel diffuso senso di impunità che permea chi delinque, per riaffermare con forza i principi della legalità. Vi è, tuttavia, una “questione socio-economica” da affrontare rispetto alla quale vogliamo risposte concrete da parte di tutte le Istituzioni che devono lavorare sinergicamente per cogliere risultati concreti.

La Capitanata è da troppo tempo stretta nella morsa di una profonda crisi. In un panorama già di per sé non confortante, assistiamo alla chiusura di aziende e imprese, ad una disoccupazione dilagante che può favorire la criminalità, sempre pronta ad attingere manovalanza sfruttando lo stato di bisogno. E’ dunque impellente la necessità di un piano di rilancio economico del territorio che sia davvero efficace nella lotta alla disoccupazione. Strutturare un sistema incentivante per le imprese che vogliono investire, ma che magari non lo fanno per “condizioni ambientali” critiche all’interno di un territorio che, peraltro, vede alcune delle sue istituzioni economiche commissariate con il conseguente ingessamento delle attività che pure potrebbero favorire nuovi investimenti. E’ necessario, inoltre, un piano di finanziamenti che non siano solo dedicati all’annosa questione della carenza e della fatiscenza infrastrutturale del territorio. Sono necessarie azioni legislative dedicate al territorio che possano prevedere anche una defiscalizzazione per le imprese che investono e che creano occupazione.

Confartigianato Foggia si farà promotrice e portatrice presso tutti gli organi istituzionali di idee e proposte utili ad affrontare la questione Capitanata sotto il piano economico e sociale. E al tempo stesso invitiamo tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti del territorio a fare squadra, a fare rete, a creare un sistema virtuoso che sia inclusivo. Troppo spesso, storicamente, le divisioni particolaristiche non hanno permesso di centrare obiettivi e di conseguire risultati. Il presente e il futuro della Capitanata ci impongono di perseguire l’unità di intenti e di azioni.

L’illegalità si sconfigge non solo con la forza repressiva, che è peculiare delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, finora costantemente in prima linea nella lotta alle mafie e all’illegalità, ma anche con la forza di idee e progettualità che la politica e le Istituzioni sono chiamate a mettere in campo per fornire risposte risolutive ad un’emergenza che va al di là di quella strettamente legata alla sicurezza. Domani saremo convintamente presenti al fianco della moltitudine di persone perbene che parteciperanno alla manifestazione di “Libera” e che, dal giorno dopo, dovranno cooperare, insieme, per non perdere l’occasione di essere protagoniste della rinascita della Capitanata.

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