Parco città non deve morire

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Parco città non deve morire! E’ l’appello dopo la riqualifica di parco città a Foggia, di una delle mamme che frequentano abitualmente il luogo,diventato dopo cinque anni di attività, polmone verde dell’area periferica cittadina. Una sorta di centro polivalente mutata in storia contemporanea della città,che raccoglie molteplici attività, dopo anni di abbandono e degrado. L’inaugurazione del 2016 ha portato alla presenza di autorità civili ,religiose , locali , regionali e nazionali . Cambia il volto , cambia la storia e riprende vita il “parco” diventando fiore all’ occhiello sul territorio, una vecchia piazza di spaccio che oggi è diventata legalità, con la visita al centro polivalente nel marzo 2018 di Don Ciotti, paladino della legalità e del contrasto al malaffare, che in occasione della manifestazione nazionale, “Libera la natura” rivolto sai ragazzi della “rete educativa Penelope”,dedicando il premio “Amico di parco città”realizzato dall’artista Antonio Mele .Gestito da una ATS, con quattro realtà facenti capo del privato e sociale, non può e non deve morire, l’appello è rivolto allo scongiurare che tale esperienza per chi lo frequenta, non finisca, per poi ritornare allo stato di abbandono,considerando che la scadenza della convenzione è prevista per novembre 2020.Un progetto di riqualificazione rilevante appartenente alla cultura moderna, un pezzo importante denominato luogo simbolo della città e che i cittadini foggiani, dopo anni di sacrifici e lavoro, vogliono continuare a vivere.

Angelica D’Andola

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