Agricoltura nelle mani degli estorsori

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Un biglietto manoscritto lo avvertiva che se non avesse pagato 5.000 euro si sarebbe dovuto attendere ben altri danni. A lui il compito di darsi da fare per capire a chi versarli.Dopo qst ultimo tentativo di estorsione scattano le manette per,,,
Fiorenzo Pio Luciano, 29enne e Antonio Legge, 24enne, entrambi di Torremaggiore, senza occupazione stabile e già noti alle Forze di polizia,
Dal primo danneggiamento, fatto ai vigneti di un coltivatore, fino al successivo 15 maggio, ne erano poi seguiti altri quindici, identici, ai danni di altri cinque coltivatori della zona, tutti destinatari di analoghe richieste, tutte consistenti in somme che andavano dai 5.000 ai 20.000 euro, calibrate a seconda dell’estensione dei terreni presi di mira. Approfondite indagini degli inquirenti sui vari biglietti, la scrittura e analoghi modi di fare con i 15 agricoltori ,di fondi agricoli hanno portato al successo del bliz denominato “vino in veritas”.
Nel corso dei rilievi , infatti, era stato possibile accertare che i due si erano anche impossessati di 400 piantine di vite dal fondo di un altro agricoltore.Grazie alle denunce delle vittime, i due malfattori incastrati dalle indagini, dovranno rispondere del reato di tentativi di estorsione e di furto in danno di viticoltori della zona.
Angelica D’Andola

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