Arrestati i responsabili dell’ordigno in via Molfetta

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Importante risultato investigativo raggiunto dalle forze dell’ordine, guidato dalla dottoressa Penza e dai carabinieri del nucleo investigativo provinciale di Foggia. Eseguite ordinanze di custodia cautelare, nei confronti di Consalvo Antonio, e De Stefano, entrambi già con precedenti di polizia, ritenuti i responsabili del danneggiamento di un locale di liquidazione assicurativa di Foggia,  con l’esplosione di una bomba, fatto accaduto nel novembre 2020,danni ingenti estesi anche alle auto che si trovavano in zona. Una vera e propria deflagrazione, che ha visto l’ impegno costante degli inquirenti alla ricerca del colpevole ma non apprezzato dalla vittima che secondo intercettazioni, era piuttosto rammaricata del ritrovo dei malfattori, temendo l’incolumità per la propria vita e preferendo che non si scoprisse nulla, volendo contattare egli stesso gli autori del brutale gesto per potersi poi discriminare.Un atteggiamento di sottomissione, della vittima, nei confronti degli attentatori, per niente apprezzato dal procuratore Vaccaro che si è espresso dicendo :”non possiamo continuare così, un atteggiamento definitivo grave, dovuto ad una mancanza di collaborazione delle vittime bersaglio dei criminali”. Grazie alle telecamere di videosorveglianza, si è riuscito a risalire a colui che ha messo l ‘ordigno e del suo complice, riprendendo i due criminali dall’ uscita della propria abitazione fino ad arrivare in via Molfetta, luogo dell’esplosione e far rientro nuovamente nelle proprie abitazioni. Indagini sviluppate con una minuziosissima ricostruzione, grazie anche ad una visione oculata delle telecamere che hanno ricostruito tutto il percorso fatto dai soggetti, riconoscendo anche l’ autovettura per la quale il complice dell ‘ordigno aveva cercato di avviare una pratica assicurativa per risarcimento danni, delegando un assicuratore di San severo.Contestate anche le due fattispecie di ordigno, definito arma da guerra e ricostruita l’ onda d ‘urto di esplosione che si estendeva fino alle auto, inoltre sequestrato il cellulare in uso dell’ attività criminosa, dove sono state rilevate foto di ordigni esplosivi.

Angelica D’Andola

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