Un canto per le foreste e per il pianeta Terra

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Secondo gli studiosi, l’influenza della luna sulla terra e sull’ambiente è davvero strepitosa. L’unico satellite del pianeta Terra, oltre ad influenzare con il suo magnetismo i mari (alta e bassa marea), inevitabilmente, avrebbe degli influssi anche sull’uomo. Un recente studio dell’università di Basilea, ha dimostrato come la Luna infatti, influenzi il sonno e potenzialmente, i suoi effetti potrebbero non essere legati esclusivamente solo ai nostri ritmi circadiani.

Coincidente al fenomeno del plenilunio avvenuto lo scorso 7 maggio 2020, su una nota piattaforma online, persone da tutti i continenti del mondo, si sono collegate in rete per cantare insieme il Mantra OM, potente suono primordiale dagli effetti pacificanti ed armonizzanti, dedicando l’intonazione alla natura, al pianeta Terra e a tutti i suoi abitanti, in questo momento così speciale per l’umanità.

Ai tempi del Covid 19 infatti, mentre le distanze sociali si sono ampliate per necessarie questioni di sicurezza, il mondo si è riorganizzato e ha cercato una nuova forma di vicinanza. Le persone hanno creato nuove forme di relazioni, potenziando l’utilizzo dei social network e delle App, attraverso cui si sono costruite vere e proprie manifestazioni, meeting ed iniziative sociali.

Il collegamento mondiale dello scorso 7 maggio 2020 è stato sensazionale, infatti secondo le testimonianze di coloro che hanno partecipato, è stato un evento unico nel suo genere, emozionante e che ha fatto sentire le persone come unite in un’unica grande famiglia. Alle 20.30 ore italiane infatti, persone da tutti i continenti, si sono collegate per poter cantare tutte insieme il suono cosmico Om, combinazione di sillabe sacre, che dona pace mentale a chi lo canta ed ascolta, oltre a fornire un grande beneficio a tutti gli esseri viventi. Gli antichi Rishi, saggi indiani, usavano questo suono per donare equilibrio ed armonizzare la natura; questa antichissima tecnica, è stata trasmessa ai nostri giorni, dai Maestri Mahavatar Babaji e da Paramahamsa Vishwananda, ma per l’occasione e per il delicato momento storico, è stata rielaborata ed adattata alle circostanze. Paramahamsa Vishwananda, a cui è stato conferito nel 2015 l’importante premio per la pace “Peace Pole” dall’organizzazione internazionale The World Peace Prayer Society, contribuisce con la sua mission, fra le altre cose, all’opera di sensibilizzazione verso il rispetto di tutte le creature della Terra , verso la natura, gli animali, gli oceani.

Il canto dell’OM dell’evento mondiale del 7 maggio è stato coordinato, in rappresentanza dell’Italia, da Katia Pontiggia responsabile OM Chanting per Bhakti Marga Italia.

Tanti italiani si sono collegati all’orario stabilito, per contribuire con la propria “presenza” ed il proprio canto, a sostenere il mondo intero. Dice Katia Pontiggia “Unirsi e cantare in gruppo crea forza, sintonia ed una grande vicinanza. Cantare OM consente di centrarsi e avere un maggiore equilibrio, dedicare il canto della OM alla natura, alle foreste è un modo per collaborare e sostenerla, è necessario acquisire la consapevolezza che le foreste sono un elemento prezioso per l’equilibrio dell’ecosistema del pianeta”.

Dato l’enorme successo riscontrato, gli organizzatori dell’incontro in diretta mondiale, avendo ricevuto molte sollecitazioni, pensano di ripeterlo per il prossimo mese di giugno.

In questo delicato momento infatti, abbiamo assistito a come la sosta derivante dalla quarantena forzosa, abbia concesso all’ambiente un ampio recupero. Mari più puliti, cieli limpidi, aria tersa, ed animali che hanno potuto ripopolare meno timidamente i loro spazi. La natura, inquinata ed abusata dall’azione dell’uomo, ha riacquistato vigore.

Attraverso la significativa partecipazione al canto della OM, il mondo ha voluto testimoniare la volontà di offrire un vigoroso sostegno alle foreste e a Madre Natura.

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