Di Gioia dice la sua sull’esito dei lavori della Commissione quarta del Consiglio regionale

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“Ho avuto la possibilità di spiegare il mio punto di vista e di confrontarmi con la struttura regionale su una serie di atti e decisioni, assunti a partire da luglio, che a mio avviso compromettono la solidità dell’attuazione del programma agricolo pugliese”, è quanto afferma il consigliere regionale Leonardo Di Gioia all’esito dei lavori della Commissione quarta del Consiglio regionale in cui “assieme ai colleghi consiglieri abbiamo avuto la possibilità di affrontare una serie importanti di tematiche legate all’utilizzo dei fondi PSR con il prezioso intervento dell’autorità di gestione regionale Feasr e del direttore del Dipartimento agricoltura. Ho sottolineato – prosegue Di Gioia – l’assurdità del fatto che circa 137 aziende (dato fornito dalla Regione) dopo essere state escluse, a mezzo pec definitiva, sono oggi riammesse in graduatoria e divenute beneficiarie o potenzialmente beneficiarie di risorse ingenti. A mio avviso l’adozione delle determine di luglio da parte della autorità di gestione, travalica i poteri dirigenziali e contrasta con i principi basilari di par condicio e terzietà della Pubblica Amministrazione. Non trovo congruo riammettere aziende cui si era rilevato il non rispetto della regolarità contributiva, che non hanno dimostrato la bancabilità e che non disponevano di permessi ed autorizzazioni. Errori che peseranno in maniera importante sul futuro della programmazione e che a mio avviso concorrono al mancato raggiungimento degli obiettivi di spesa, anche alla luce della revoca dell’emanato nuovo bando sugli investimenti – evidenzia Di Gioia che prosegue – Il confronto è stato serrato ma leale anche se sono mancate le risposte politiche e le questioni tecniche restano in gran parte ancora sub iudice al Tar e al Consiglio di Stato. La mia richiesta è chiara: gli atti modificativi dei bandi e le concessioni alle aziende non in origine beneficiarie, ma recuperate alla luce delle sopravvenute disposizioni, vanno revocati in autotutela al fine di consentire uno scorrimento virtuoso della graduatoria per quelle aziende che hanno rispettato tempi e criteri e per restituire credibilità ad una struttura tecnica che in questi anni ha sempre lavorato con impegno e lealtà. Al Presidente Emiliano – sottolinea Di Gioia – la richiesta di rivedere la strategia di un assessorato che ha sempre, in questa legislatura, fronteggiato difficoltà e problemi ma che non aveva mai sacrificato trasparenza e linearità degli atti al solo fine di raggiungere risultati amministrativi. Un appello a rivedere le politiche regionali nel contesto della conferenza delle Regioni, dove mai vi è stato uno scontro così animato con gli assessori delle altre Regioni, e alla necessità di ritrovare il filo istituzionale con il Ministro dell’Agricoltura, che sembra essere fortemente critico con la Regione anche e soprattutto per la furbizia delle posizioni di volta in volta assunte. Spero che dopo questa riunione le cose cambino”, conclude il consigliere Leonardo Di Gioia.

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