Dopo due giorni dall’incendio, definito gesto criminale

1
106 views

Questa è la mano di Lino, 32enne altro abitante della contrada di Vico del Gargano che il 13 di luglio ha fatto di tutto per spegnere le fiamme e tenerle il più lontano da casa, con i suoi vicini, hanno costruito un canale per bloccare le fiamme e il fumo che per ore ha circondato la sua abitazione.”L’ orto si è salvato perché era pulito, racconta questa mattina , ma se qualcuno avesse pulito anche parte della pineta credo che le fiamme non sarebbero arrivate fin sopra e tutti noi della contrada non avremmo rischiato” È quello che pensa Lino, a distanza di due giorni dall’ accaduto dopo che ha cercato di spegnere le fiamme ustionandosi un piede, gettando secchi d acqua,cercando di tenere il pericolo sotto controllo senza paura, in presenza di carabinieri della protezione civile e dell’Arif arrivati sul posto e in attesa dei canader arrivati dopo tre ore e l’ arrivo dei rinforzi dei vigili del fuoco partiti da Foggia, dopo soli quattro ore, dalle ore 12:00, quando ha inizio il primo focolaio. Il giorno dopo si alza e realizza che intorno a sé tutto è diventato nero. Riflessioni sull’accaduto anche da parte del sindaco Sementino, che sulla sua pagina Facebook, scrive di vite umane messe a rischio, degli ettari di vegetazione andati distrutti , migliaia di alberi, beni e strutture di aziende e privati cittadini. Ringrazia tutti gli operatori intervenuti a partire dal comandante provinciale dei vigili del fuoco rimasto a coordinare le operazioni in presenza per tutto il tempo. “La solidarietà che si è mossa per Vico” scrive “mi ha fatto sentire ancora una volta orgoglioso di appartenere a questo territorio, così come il comportamento dei miei concittadini che hanno lottato non solo per mettere al sicuro le loro case e i loro cari, le persone in questione stanno bene. Il Sindaco del paese si augura che con il contributo di tutti si possano individuare i colpevoli e la magistratura fare giustizia. Chi appicca un incendio sottolinea, è un criminale e poi invita ad un cambio di regole. .”Lo diciamo ogni anno”, replica, “ma le regole restano sempre le stesse e gli ettari di bosco che bruciano sono sempre di più. Vico ce l’ha fatta, ma il costo da pagare è molto alto e la prossima volta potrebbe andare ancora peggio”.Ieri verso ora di pranzo ultimi lanci, d’ acqua dei canader, dopo la messa in sicurezza nella notte delle camionette dell’Arif per controllare se tutto era spento,aperte le vie esterne del paese dai carabinieri che avevano messo in sicurezza parte della viabilità, scanzionate via aerea, tutte le aree, fino alla scorsa notte

Angelica D’Andola

1 commento

  1. Whats up very nice site!! Man .. Excellent .. Superb .. I will bookmark your blog and take the feeds additionallyKI’m happy to seek out so many helpful information here within the post, we’d like develop more strategies on this regard, thank you for sharing. . . . . .

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui