FOGGIA. CARABINIERE LIBERO DAL SERVIZIO SVENTA UN FURTO DI AUTOVETTURA IN VIA DELL’ARCANGELO MICHELE: ARRESTATO UN MINORENNE.

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“Liberi dal servizio, non dal dovere”. Una frase che può avere un non so che di retorico ma che invece sa di verità. È quello che infatti avrà pensato il carabiniere intervenuto libero dal servizio qualche sera fa a Foggia in Via dell’Arcangelo Michele quando, dopo aver notato un furto di autovettura in atto, non ha esitato nemmeno un secondo ad intervenire.

L’ispettore in questione, intento a passeggiare nella predetta via, ha notato 2 ragazzi, rispettivamente uno alla guida di una “Smart” ed uno alla guida di  un ciclomotore con targa coperta che spingeva la suddetta autovettura. Il carabiniere, resosi conto di quanto stava accadendo, ha bloccato il giovane all’interno dell’autovettura con un gesto repentino, mentre il ragazzo a bordo del ciclomotore è riuscito ad abbandonare quest’ultimo e a far perdere le proprie tracce.  Immediata è stata la richiesta d’intervento da parte dell’ispettore di una “gazzella” del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Foggia che a sirene spiegate si è portata subito sul posto.

L’autore del furto è risultato essere un 15enne originario del capoluogo dauno, già noto alle forze dell’ordine. Nel corso della perquisizione personale è stato rinvenuto nella tasca sinistra dei pantaloni un giravite con manico arancione, verosimilmente usato poco prima per commettere il furto. Lo stesso è stato sottoposto a sequestro penale unitamente al ciclomotore abbandonato dal complice. L’autovettura oggetto di furto, invece, è stata restituita al legittimo proprietario.

Per il 15enne non c’è stato scampo: arrestato per il reato di furto aggravato e sottoposto alla misura precautelare dell’accompagnamento presso l’abitazione, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bari.

L’Autorità Giudiziaria, nel corso dell’udienza di convalida, ha convalidato l’arresto disponendo per il 15enne la misura cautelare dell’obbligo della permanenza in casa.

Quanto accaduto rappresenta un’azione compiuta da un carabiniere non durante l’espletamento dei propri compiti, ma nel proprio tempo libero, quando l’uniforme appesa nell’armadio non impedisce di sentirsi, ugualmente e sempre, in servizio.

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