La baraonda allo Zaccheria

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Sbucano due  giovani  , uno dalla nord , l’atro dalla sud .  Indignati con Iemmello . Il primo  mentre  l’ex bomber di De Zerbi ,  stava per battere un rigore , dopo che aveva già fatto due gol al Foggia . Il secondo , uno sbarbatello , cinque minuti più tardi per dirgli che manco in panchina era gradito . La  baraonda , pur circoscritta nella spavalderia e spudoratezza giovanile , senza colpi proibiti , lontana dalla pura violenza , macchia la sera allo zaccheria e appiccica l’etichetta  dei cattivi  ad una città che , soprattutto nel calcio manifesta  il senso dell’appartenenza .

Pur ridimensionando la baraonda , che spesso s’affaccia sui campi di calcio , l’invasione  annulla  ogni attenuante : è un corpo estraneo alla pratica sportiva , una nemica che sbuca  dal tessuto sociale  e  fa solo danni .  Niente più. E di danni ne conterà il pubblico dello zaccheria , ieri  sera tornato numeroso  anche in  gradinata . Più di settemila spettatori   sugli spalti . L’unica nota  positiva  di una sera  da dimenticare , e archiviare  tra le pagine della brutta storia rossonera .

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