La Faida e le mandrie di bovini,continuano a colpire gli imprenditori agricoli di San Marco in Lamis

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79 i capi di bestiame, divisi tra ovini, caprini e bovini, sono stati trasferiti dalle precedenti stalle,  dei comuni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo, in altre località provvisorie, in quanto venivano utilizzati come strumento per commettere il reato.
Dopo anni e anni si sente ancora parlare di Faida, la mafia garganica che ha caratterizzato l’intero promontorio , una guerra distinta dai furti di bestiame per poi trasformarsi in lotta per il controllo del territorio e dei traffici illeciti, come la droga proveniente dai balcani e tenuta sotto controllo nell’area manfredoniana,dai discendenti delle famiglie capi clan della zona. La più nota è quella tra i Li Bergolis e gli Alfieri-Primosa di Monte Sant’Angelo e successivamente coinvolti anche i Romito. Una guerra iniziata con lo spargersi di sangue tra le famiglie per chi doveva contenersi i fondi, è diventata senza fine per aggiudicarsi il comando , ancora oggi continua. Dopo la denuncia di un imprenditore agricolo perseguito da minacce estorsive da uno degli uomini vicino ai clan, per potersi impossessare dei terreni della vittima, ha cercato da tempo di intimidirlo, creandogli timore ,travolgendo quest’ultima,dall’auto in cui era a bordo , provocandogli delle ferite alla gamba e preso a bastonate nella stessa circostanza. Dopo insistenti denunce da parte dell’ imprenditore agricolo a seguito di minacce di morte, ha preso coraggio di affidarsi alle forze dell’ordine, gli inquirenti per incastrare il delinquente,con degli auricolari applicati alle orecchie del bestiame hanno tenuto sotto controllo i bovini, lasciati al pascolo libero,mentre invadevano i campi dell’imprenditore, danneggiando le recinzioni e saccheggiando i raccolti. Accertata la natura dolosa da parte dei carabinieri,, riguardo il danneggiamento dei campi e l’intimidazione provocata all’imprenditore,  nell’immediato e’ stato emanato un mandato di cattura per l’uomo, risultato gravemente indiziato e trovato in possesso di una pistola “pronta all’uso” ed illegalmente detenuta , utilizzata per fini illeciti. Dopo l’ accurata visita del personale sanitario, al bestiame,gli animali sono stati scortati durante il loro trasferimento.

Angelica D’Andola

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