Lucia de Martino (wedding planner): “Chiediamo una ripartenza in sicurezza, abbiamo perso l’85% del fatturato”

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“Abbiamo perso l’85% del fatturato a fronte di ristori decisamente irrisori. Quello che ci serve è la possibilità di programmare perché per organizzare un matrimonio ci vogliono minimo dagli 8 ai 10 mesi” – queste le parole di Lucia de Martino wedding planner di Italian Weddinglamour specializzata nell’organizzazione di Matrimoni ed eventi”.

Come siete organizzati e come vi state muovendo? State protestando e facendo richieste? Quali? “Esiste un’associazione a livello nazionale che si chiama Federmep che insieme ad altre manifesterà Lunedì 26 Aprile dalle 12:00 alle 14:00 a Bari presso lungomare Nazario Sauro 33, a Roma e in altre piazze d’Italia. E’ il momento di essere ancora più uniti per la salvezza dell’intero comparto. La manifestazione ha lo scopo di portare nelle piazze il forte disagio di migliaia di lavoratori del settore.

Il vostro comparto che caratteristiche ha e in cosa si differenzia da altre categorie che allo stesso modo stanno soffrendo per questa situazione dovuta alla pandemia? “Il mondo dei matrimoni ha bisogno di un arco temporale, per la loro pianificazione,  piuttosto lungo. Se bar e ristoranti una volta avuto il via libera alzano la serranda e ricominciano a lavorare, per noi è molto diverso: nel 2020 abbiamo spostato l’80% dei matrimoni al 2021. Nel 2021 speravamo finalmente di realizzarli, ma ecco che tutti quelli di Aprile, Maggio e Giugno sono stati nuovamente posticipati per cautela da parte degli sposi”.

Le istituzioni cosa dovrebbero fare per voi a parte riaprire subito? “Infondere fiducia a chi aveva deciso di sposarsi e non lo ha fatto, dando certezze sui tempi di ripresa per consentire l’organizzazione degli eventi alle imprese e agli sposi, pertanto noi chiediamo l’adozione del calendario

 

per la riapertura da 1 giugno”.

Secondo lei, in tutta sincerità, è stato ragionevole stoppare i matrimoni? Sono delle situazioni ad alto rischio? “E’ stato dimostrato che tra gli eventi, i matrimoni sono sicuri perché si ha la tracciabilità di tutti gli invitati. E’ da evidenziare, però, che noi chiediamo una ripartenza in sicurezza con l’approvazione di linee guida già sottoposte all’attenzione di Regione e Governo, per eliminare o ridurre al minimo il rischio di contagi”.

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